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2月28日

Ecostupidità

Leggo ora l'articolo su gay.tv che mi lascia un po' perplesso. So che è un po' macabro, ma che dei visoni siano morti di freddo mi ha fatto ridere.

In pratica un gruppo di animalisti ha pensato bene di far evadere da un allevamento un gruppo di visoni, destinati al pregiato indumento femminile, che, essendo cresciuti in gabbia e non essendo nel loro ambiente naturale, sono finiti un po' decimati dai veicoli sulle strade ed un po' dal freddo. I fortunati superstiti vincono una caccia tutta per loro perché la loro proliferazione sarebbe dannosa all'ecosistema locale.

Un ottimo esempio di stupidità da buone intenzioni.

2月25日

Saturday night fever

Travolta ci fa un baffo.

Mi ritrovo col giro di amici di Davide, alias Doc, sabato sera per andare in un locale a tema rigorosamente anni settanta. Io, forse per la presenza di Diego -caro e simpaticissimo ragazzo intendiamoci- ho qualcosa che mi dice che anche se il locale si presenta come etero saremo presto riconosciuti. C'è qualche piacevole variante alla compagnia di capodanno ed alla fine siamo in otto.

Per sicurezza ci affidiamo al navigatore che ci fa attraversare mezza Milano per poi portarci dietro l'angolo, ma vista la voce autoritaria tipo donna comandante del terzo Reich nessuno osa contraddirlo.

Il locale è piccolo ma molto carino, con quella atmosfera da telefilm americano anni 70, su due livelli dove si può sia cenare che bere qualcosa ascoltando e ballando musica anni settanta seguita da un po' del meglio degli anni ottanta.

Prendiamo il biglietto che comprende la prima consumazione alla cassa mentre ci guardiamo in giro, chi un po' stranito per la giovane età, chi un po' nostalgico. Ma neanche troppo. Siamo dentro da due minuti e la cassiera nel pormi il biglietto mi sorride:

"Grazie gioia"

Ok, ci hanno scoperti.

Ci accompagnano sotto, al nostro tavolo, e la gentile ragazza ci lascia la comanda da compilare a piacimento.

"Posso chiedere anche un cameriere bono assieme al drink?" chiedo io un po' a caso.

"Non credo" mi risponde qualcuno.

Dopo un po' di musica di sottofondo nella quale zabettiamo, arriva la voce che conduce la serata presentando nientepocodimenoche persino la classifica dei dischi dei mitici anni degli zatteroni e dei pantaloni a zampa d'elefante.  Ci lanciamo in pista, da perfetti intenditori (...) a suon di Bee Gees, Abba, Donna Summer e chi più ne ha più ne metta. Qualcuno preferisce stare al tavolo a condividere avventure e disavventure o anche solo a sparare battute di vario genere con Diego. O su Diego. Stesse zitto ogni tanto. Comunque gli vogliamo bene ugualmente. La faremo santa. Ops...santo. Lo so, ma è più forte di me...

Anche per la presenza di un target non esattamente giovanissimo che mi ha fatto sentire più giovane, devo dire che è stata una serata divertente e un po' fuori dalla norma, di quelle che ogni tanto ci vogliono proprio; poco conta se il giorno dopo sto in casa con qualche dolore, ne è valsa la pena.

E finita la serata ci si saluta, tutti a casetta propria, e si torna alla vita di sempre nel 2008, chi col proprio amore ritrovato, chi al suo paesaggio ligure, chi al suo pc. Si capirà che io sono l'ultimo?

2月21日

Generazioni

Quando ero piccolo io, i cartoni erano Candy Candy (non ho mai capito perché due volte), Hello Spank, Lady oscar (il primo trans della storia dei cartoni), Daitan III.

Oggi, mio nipote adora cartoni come questi.

Lazy Town

  

Johnny e i folletti

 

  

Io con Johnny e col supereroe di Lazy Town un giretto ce lo farei.

Avrò mica un nipote gay? Cioè, la concorrenza in casa sarebbe troppo...

2月18日

Membri

Come dice Max nel suo intervento, al quale rimando i miei cari lettori, approfittando del fatto che siamo membri del FAI ogni tanto ci diamo a qualche gitarella. Certo la stagione non è ancora esattamente calda, direi  piuttosto che è tipo cella frigorifera, ma un po' di movimento male non fa.

Domenica scorsa siamo stati a Casalzuigno, a villa Bozzolo (le foto anche qui nell'album dedicato), elegante quanto fredda costruzione di origine cinquecentesca, avventura abilmente descritta nel post di cui sopra.

Ieri, con l'aggiunta di Leo, siamo finiti nelle campagne del milanese (ebbene si anche a Milano c'è la campagna) a visitare l'Abbazia di Chiaravalle. Più che altro affascinante, anche se, data la destinazione della medesima, non brilla certo di ricche decorazioni e fantastiche architetture. Un po' meno affascinante la guida che, nonostante ci sediamo dietro tutti, ci interroga in storia, geografia, artistica e chi più ne ha più ne metta. La nostra porca figura in fondo l'abbiamo fatta. Un velo pietoso su quello che doveva essere il borgo con negozi che praticamente è un'entità astratta presente solo nella fantasia di chi lo ha scritto sul sito dedicato.

In compenso, non paghi di tutto il freddo già preso, ci riportiamo a Saronno dove riusciamo a fare un giro fra le bancarelle per la festa del cioccolato. Mi sono anche trattenuto portando a casa solo una chilata di "delicatezze" del nobile seme. Cena da Enzo, dove non manca la compagnia di giovani punzelle accompagnate da improbabili maschi, uno dei quali potrebbe tranquillamente essere inserito fra le prime, dove non manca di spettegolare del più e del meno, della cameriera nana (rivoglio il mio cameriere con la voce sexy!) e dei progetti del futuro. Per quanto riguarda la coreografia di "Occhi di gatto", parte di una serata a casa di Davide venerdì sera, appena ne avrò modo (leggi: ne avrò voglia) farò un post dedicato. Poi magari (leggi: se proprio non so che altro fare) metto anche un album con le 4 foto dell'Abbazia. Sempre se dopo aver assaggiato il loro "Elisir de l'Abbazia di Chiaravalle" non muoio misteriosamente.

2月13日

Molto chic

Oggi sono stato al Centro Toppi, dove spesso mi rifornisco di prodotti per l'acquario. E' principalmente un centro giardinaggio, ma ormai ci si trova un po' di tutto. Certo uno dei pezzi forti è l'arredamento da giardino, o pseudo tale, che ormai è diventato raffinato quanto quello da interni. Oggi sono rimasto affascinato da questo.

 

Apro quindi il bando di concorso al quale possono iscriversi tutte le persone di sesso maschile dai 18 ai 40 anni disposte a regalarmi tale raffinatezza da posizionare nel giardino della villetta, anch'essa da regalarmi, in occasione del...boh, un giorno vale l'altro. Mi prometto quindi in sposa...ehm...volevo dire sposo a chi saprà fregiarsi di cotanta ineccepibile cavalleria.

Nel caso non si leggesse, ho fatto uno zoom sul prezzo. Dettagli superflui, ovviamente.

 


2月10日

Saron Cove

A Saron Cove la vita prosegue regolare, fra alti e bassi, con le ormai abitudinarie visite alle strutture sanitarie della città da bere.

Ma un giorno come tanti qualcosa cambia le abitudini del noto scrittore saronnese Will.

E' mattina, la colazione è già stata consumata con le consuete fette biscottate, brioche, cereali e biscotti, tutto abilmente intinto nel latte. La necessità impone il passaggio alla fase che, per le attuali condizioni, si conclude con l'uso di garza e cerotto per fissarla. Ma qualcosa manca: il cerotto. Era li. E' sempre stato li, fin dal primo giorno è stato posto vicino alle garze proprio per comodità, proprio perché è sensato che tutto il necessario sia a portata di mano. Il nastro per pelli sensibili che fino alla sera prima era li ora è sparito.

La mente dello scrittore cresciuto ad amaretti si attiva subito. Ed ecco che, come in un flash, vede l'immagine della madre che fa le pulizie. Le due cose sono presto associate e comincia a guardare in terra e nei posti più nascosti che si trovino al di sotto della linea orizzontale dell'appoggio originario del nastro perduto. Nulla. Non resta che passare alla fase due: l'interrogatorio.

-Dov'è il mio cerotto?

-Ah...si...è sulla finestra ad asciugare...

Subito la mente torna a quando, in circostanze simili, l'oggetto scomparso fu il filo interdentale. Ed ecco che tutto quadra.

-Ti è caduto nel cesso!

-Si ma non si è bagnato tanto...sta asciugando...

E come fu per il suddetto filo, il cerotto finì nella pattumiera e lo scrittore, previdente, aprì la nuova confezione del medesimo che teneva come scorta nell'armadietto.

Anche il caso del cerotto scomparso è stato risolto abilmente.

2月6日

Intrecci

Da anni non riascoltavo questa canzone; passavo le ore davanti ad mtv a guardare i video passare. Negli anni novanta mi piacevano molto.

Ultimamente mi sento un po' dottor House...

 

  

2月3日

Chipmunks

"Checccariiiniiii!"

 

 

L'inizio del film pare una puntata di "Piccoli e grandi fans". Con la differenza che si improvvisano Sandra Milo tutte le ragazze presenti in sala -ma anche qualche ragazzo che però non son riuscito ad inquadrare- e che di piccoli in sala ce ne sono ben pochi. E la fan più "checcarinosa" mi siede pure a fianco lesionandomi il timpano con la sua ugola.

Ai miei tempi -frase ormai sempre più ricorrente- i cartoni animati erano disegnati con tratti marcati, colorati coi sette colori di base e senza tanti fronzoli di effetti speciali. Oggi la computer grafica fa miracoli. Praticamente un film vero ma con inseriti i tre simpatici scoiattoli parlanti creati ormai mezzo secolo fa con una voce improbabile ma abili canterini.

Le gag non mancano certo e neppure la presenza del cattivo; il tutto condito con una buona dose di sentimenti e un po' di sani principi. Anche se son cresciuto con la versione classica ho apprezzato anche questo film; poi si sa, al cinema ci sono sempre un sacco di bei ragazzi e Leo certo non disprezza, anzi, se io ho il puntatore laser lui ha il sonar. Apprezzabile anche il bel manzetto che era a cena da Enzo con un amico. Peccato che poi se ne siano andati via a piedi senza chiederci un passaggio nonostante avessimo occhi solo per loro. O forse proprio per quello....