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日志


3月30日

Sorpresa II

Ringrazio Sensual che ogni tanto passa a lasciare un gradito omaggio. Peccato resti un po' tagliato di lato nella pagina completa dello space.

 

 

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3月24日

Sorpresa

Pasqua è periodo di sorprese. Alcune piacevoli, altre un po' meno.

Giovedì sera un giro per Milano. Davide, Diego (povero, sono sempre così perfido con lui..), Fabio e Ale. Prima una raffinata sosta alla Cremeria Buonarroti, dove ovviamente i presenti avran pensato che avessimo perso la strada del gay pride, poi un salto al Lele per un drink e due chiacchiere in mezzo bene o male alle solite facce. Diego porta dei simpatici ovetti di cioccolato colorati, Doc degli originali ovetti bicolore in carta trasparente. Che cari.

Sabato mi alzo tardi. Mi chiama Leo mentre praticamente ancora dormo in piedi e si decide di andare a fare un giro a Como. Mi si presenta a casa con un uovo della Kinder! E scusate se è poco. Questa la sorpresa che c'era dentro. Si tira la cordicella e la ruota gira; facendo muovere Titti bisogna far cadere i panni e Silvestro (quello di "chatto Silvestro"...) nel catino. E aggiungerei: ciùmbia.

 

Ah, anche io ho regalato un uovo. Mi ha detto che non dovevo. Si, lo so, le cose possono cambiare. Però mica mi ha detto ancora che sorpresa c'era dentro.

3月22日

Aggiornamento

Ho rotto un altro specchio: gli anni del post precedente passano quindi a 147. Come la macchina.

Che culo!

3月20日

Meme, tete, noinoi...

Ho una particolare avversione verso questi giochetti (l'avrò mica già detto in qualche post precedente?) sopratutto se ci si deve pure mettere d'impegno e pensare alle risposte.

Sono molto combattuto tra il farlo e sperare nello sconto di 10 anni che questo meme si porta da scalare sugli attuali 140 di sfiga, oppure non farlo sperando che i suddetti 140 si riducano a 10. Pensandoci bene credo che nella seconda ipotesi si potrebbero sommare, il che sarebbe relativo perché non ho intenzione di campare tanto a lungo; riflettendo ancora (oggi mi allargo proprio) anche se lo faccio ed ottengo uno sconto poco me ne cale per il motivo di longevità già citato. Il dubbio, quindi diventa questo: ho niente di meglio da fare nei prossimi dieci minuti? Visto che la risposta è no, mi tocca.

1. Se fossi in un film?
      Clark Gable, ho sempre sognato di dire "Francamente me ne infischio"
  2. Se fossi un flacone spray?
      Deodorante. Ne uso a ettolitri...
  3. Se fossi un organo (non necessariamente umano)?
      Un naso. Sono un tipo molto olfattivo...
  4. Se fossi una cosa prestata?
      Un supporto per canzoni, tipo cd.
  5. Se fossi un elettrodomestico?
      Il pc, molto complicato...
  6. Se fossi un oggetto del tuo bagno?
      Lo specchio, of course
  7. Se fossi un recipiente o un porta oggetti?
      Quello della crema per le mani, me uso a chili..
  8. Se fossi parte dell'arredo urbano?
      Una panchina in un parco
  9. Se fossi un elemento naturale?
      L'aria, leggera e delicata ma anche pericolosa.

10. Se fossi una droga?
      Non esisterei.

Ok, ora che ho riletto vado a cercare sulle pagine gialle un buon analista. E non voglio battute sul termine analista.
Ah, quasi dimenticavo la parte più bella: nomino Devis e Orizzonte lontano.

3月17日

Cani e bufale

Gira da tempo in rete, fra le tante, una mail che parla di un artista, tale Guillermo Habacuc Vargas, che avrebbe esposto ad una mostra d'arte un cane lasciandolo morire di fame legato con una breve corda al muro.

Questo è uno dei tanti blog che ne parlano: gayfriendlyroma. Salvo qualche differenza, puramente di esposizione, i fatti riportati nei vari appelli sono sempre i medesimi.

Io ho sempre odiato le cose tipo catene di sant'antonio. L'idea che il mio destino possa dipendere da quante mail rimando in giro è assurda. Al contrario noto come lo spam (mail non desiderate) sia direttamente proporzionale a quante mail del genere mi vengano inviate. Il discorso è semplice: c'è chi si arricchisce vendendo il vostro indirizzo mail sapendo che è sicuro perché girando la mail ai propri amici, ogni intestazione con tutti gli indirizzi alla quale è stata mandata prima resta nel testo, e per qualche via queste mail tornano sempre al mittente o chi per lui.

Qui il caso certo non è esattamente un invenzione di sana pianta. Ma è certo un ottimo pretesto che fa comodo ai personaggi di cui sopra ed è un ottimo esempio di come sia facile manipolare le notizie (e le persone) confidando nella buona fede dei lettori.

Sicuramente cosa atroce quella descritta nelle mail in questione. Ma siamo sicuri sia proprio così? Qualcuno diceva che ciascuno vede gli oggetti del colore degli occhiali che si mettono sul naso. Ho letto molte cose in rete e ho trovato i seguenti dati.

Anzitutto una raccolta di nomi in rete non solo non ha valore legale ma neppure possono definirsi firme, al massimo è un sondaggio poco attendibile. Poi, ci sono stati vari articoli apparsi sui giornali che ne hanno parlato, ma nessuno è in grado di testimoniare che il cane sia morto realmente. La fiera dura tre giorni ed è aperta tre ore al giorno ed il direttore della stessa ha fatto una dichiarazione firmata che il cane era legato e senza cibo solo nelle ore di apertura, nelle altre era alimentato con cibo fornito dallo stesso artista contestato, tant’è che nessuno lo ha visto morire, lo ha visto morto, e proprio perché non era tenuto legato sempre è scappato ( o magari semplicemente lo hanno lasciato andare per strada dove lo avevano catturato, già denutrito e malaticcio, oppure è morto lì a fiera finita ma nn certo per essere stato legato qualche ora).

La spiegazione dell’artista è semplice almeno quanto è facile accusarlo: provocazione. Ed anche ben specifica. Ci sono migliaia di cani randagi in giro (sopratutto in Costa Rica, il paese del contestato personaggio) e nessuno se ne cura. Habacuc si è scusato se ha dato l’impressione di voler fare soffrire la bestia (un randagio già denutrito e malato) ma la sua intenzione era proprio quella di mostrare l’ipocrisia delle persone, perché se metti un cane al guinzaglio in bella mostra tutti subito gridano allo scandalo mentre se lo stesso cane, come altri, muore denutrito e dimenticato dal mondo in qualche vicolo a nessuno importa. Invece di sprecare energie e movimentare associazioni animaliste di mezzo pianeta per UN cane, perché non si fa nulla per le migliaia che muoiono per strada? Se quel cane non fosse stato portato li sarebbe certo morto anonimo in un vicolo senza l’interessamento di nessuno.

Appeso alla parete c'era questa scritta: "Sei quello che leggi" fatta coi croccantini per cani. "Sei ciò che leggi, cioè croccantini, ergo ti modello con le mie mani e ti faccio parlare di me e della mia opera, ergo ipocrita perché ne parli solo dopo che io te l'ho messo davanti. Più che nobili discorsi i tuoi, certo, ma pur sempre ipocriti."

QUI un blog che raccoglie varie informazioni in merito. Leggetelo fino in fondo, ci sono ottime riflessioni.

Insomma, se pur lodevole la volontà di combattere il maltrattamento agli animali (permettetemi, spesso esagerata, che neppure le persone sono così tutelate) forse non ci si dovrebbe fermare alle apparenze e riflettere anche su significati che vadano oltre i singoli fatti. Chi di voi, possedendo un cane, non lo ha mai legato perchè magari aveva da fare e non poteva lasciarlo libero oppure lo ha lasciato chiuso sul balcone o in stanza perché aveva ospiti o ha dimenticato di portarlo a fare un giro (magari più di 50 secondi giusto per sentirsi a posto con la coscienza) oppure ha rimandato perché faceva freddo o non ne aveva voglia?

Qui ho visto un rotweiler tenuto su un balcone da 2 metri quadri; uno tenuto oltre un anno in un giardino (adiacente al mio) da 3 metri per 3 e non vi dico l'odore; un cane di taglia grande tenuto in un giardino delle stesse dimensioni (per carità, pulito e con cuccia ma sotto la finestra di camera mia e spesso lo sento che si lamenta) che appena vede uno dei suoi padroni per portarlo a fare due passi fa i salti di gioia alti così perché lì ci sta decisamente stretto.

I cani sono spesso presi come giocattoli per quando ci vogliamo giocare e li dimentichiamo quando abbiamo gli altri impegni che la vita inevitabilmente ci appioppa. Non dico che siamo tutti crudeli o che maltrattiamo i nostri animali, ma certamente è molto facile cadere nell'ipocrisia.

Davide.

3月16日

Il ragazzo della via...

 

Mi affaccio dalla finestra della cucina. Ricordo ancora quando, da bambino, dalla stessa finestra vedevo i campi, in fondo la villa della mia amica d'infanzia, sentivo il profumo del frumento appena tagliato e, la sera, sentivo i grilli cantare in un'atmosfera di pace quasi surreale spezzata solo dalle voci dei miei amici che giocavano in cortile o per strada, la "stradella", e dalle donne che chiacchieravano del più e del meno.

Ricordo quando iniziarono i lavori per costruire questa villa, di un professore del nosocomio saronnese.

Esattamente dietro questa stanno preparandosi a costruire non so cosa ma suppongo un'altra casa. Recentemente, si vede sullo sfondo, hanno costruito il nuovo complesso Turconi (quello dei sacchetti di carta per alimenti) dove fra l'altro lavora mio fratello. E la veduta sulle montagne venne compromessa.

Non molti anni dopo partirono i lavori nel campo di fianco per costruire questa piccola schiera chiusa fra la villa del professore ed il capannone di quello che una volta era un rivenditore di materiale edile.

Quindi si passò ai campi di fronte. Proprio davanti alla villa della mia amica, con la quale ricordo ancora che riuscivo a parlare urlandoci alla finestra, costruirono una palazzina. Ricordo che pensammo come quella portasse via la luce del pomeriggio alla sua villa, prima esposta al sole su entrambi i lati.

Giusto il tempo di vendere, a caro prezzo nonostante la periferia, tutti i lotti ed ecco gli scavi per il gigante che chiude la luce alla precedente.

Nella parte di campo rimanente, almeno, non costruiranno altre case ma stanno preparando un parcheggio, con annessa zona verde, che già, nonostante sia ancora chiuso perché suppongo non agibile, è frequentato da qualche piccola compagnia di adolescenti, forse nuovi inquilini, che gradisce la zona tranquilla.

 

Là dove c'era l'erba ora c'è...probabilmente ancora erba ma in quantità minore e di un altro genere.

Non so perché ma questo post l'ho scritto pensando a te, a come ami "i panorami" e la natura, a come sei "agitato" fuori e tanto tenero dentro. Ti voglio bene.

Ps: fa il bravo in disco o ti spezzo le ossicine. ;-)

3月12日

Bambini. O no.

 

LEI

Festa della mamma. Una mimosa in un bicchiere d'acqua. Arriva mia nipote, quella "grande" -vi assicuro che per avere 11 anni ha una lingua e un'impertinenza che io non avevo a 15- e chiede a mia madre:

- Ma perché l'hai messa nell'acqua?

Con la sua solita acidità da yogurt al limone scaduto da due settimane, l'ava risponde:

- Dovevo metterla nel vino?

- E che ne so io che un pezzo di pianta può vivere in un bicchiere d'acqua...

LUI

A casa malato. Come un po' tutti in questi giorni; raffreddore, un po' di febbre, qualche capriccio. Il piccolo -meno di 5 anni di arguta furbizia- sa bene come non andare all'asilo. Qualche linea di febbre e subito scatta una settimana di vacanza. E se non c'è la febbre è il -presunto- mal di pancia che casualmente arriva la domenica sera se non addirittura il lunedì mattina o semplicemente quando vuole restare catturato da Disney channel. E intanto invece di fargli mangiare qualcosa di salutare, sopratutto quando fa freddo, tipo verdure, minestra e brodi vari, lo si tira su a risotto e pastasciutta, consumati peraltro in salotto comodamente seduto sul divano con mamma che ancora lo imbocca. Perchè "l'importante è che mangi", dice lei, che tanto per cambiare gli porta a casa l'ennesimo gormito.


Non è invidia intendiamoci, io sono stato tirato su con un po' di regole che, per quanto scomode, hanno dei fondamenti, uno dei quali è quello che in casa comandano i genitori e non i figli, per quanto angeliche possano essere le loro facce.

Volere troppo bene ai propri figli, sopratutto da piccoli, può essere la cosa peggiore che si possa far loro; così imparano che basta chiedere per ottenere ciò che vogliono, che ai genitori si parla come agli amici, che tutto è dovuto.

Poi magari ci si lamenta se vanno male a scuola, la allagano o la incendiano.

3月7日

La linea

L'ho sempre adorata. Credo sia stata una delle trovate migliori della tv degli anni settanta. L'ho rivista ultimamente facendo zapping e quasi non credevo ai miei occhi. Stupenda, semplicemente adorabile, mi ha riportato a quando ero bambino, quando anche le cose più semplici potevano essere così affascinanti.

Il primo video è un classico, il secondo una chicca in palese dialetto milanese.

 

  

 

  

3月2日

Bi-post

ATTENZIONE: questo è un post doppio; si consiglia di assumerlo lontano dai pasti. Potrebbe provocare crisi di riso, di pianto, convulsioni e, in casi estremi, la pazzia. Sopratutto al sottoscritto.

La cueva

Ci troviamo, in cinque, al solito parcheggio delle Sorelle Ramonda a Gallarate dove rischiamo di essere spazzati via dalla bora mista a scirocco, quindi ci trasferiamo alla Cueva dove ci aspettiamo la tipica serata tranquilla. Davanti al ristorante troneggia questa bella lavagnetta che minaccia:

 

Lasciando da parte la forma grammaticale, leggiamo un po' curiosi.

"Ah, meno male che oggi è sabato..."

Le ultime parole famose. Si, perché non facciamo in tempo a sederci che un tale dal dubbio aspetto monolitico -forse nasconde dentro di se un'altra persona, vista la pancia- attacca la base "Con il nastro rosa" di Battisti.

"Non canterà mica?!?" si preoccupa Max.

Detto fatto, l'omone tenta disperatamente di imitare il noto cantautore italiano, con ovvi pessimi risultati -come dimostra questo video in cui le parti più scandalose sono state volutamente rimosse per sempre- facendo per un attimo balenare a tutti l'idea di andarcene facendo finta di niente.

Mentre noi zabettiamo del più e del meno -Max, in formissima, tiene banco sparlando di sanremo che neanche malgioglio reggerebbe il confronto- passa una cameriera che, forse impietosita, ci chiede se nel frattempo vogliamo da bere. Nel frattempo di cosa che non abbiamo neppure le liste? Max riesce ad agganciare un'altra cameriera che sembra piuttosto persa e dopo vari passaggi arriva con la bellezza di due menù dicendo:

"Ne ho recuperati due..."

Complimenti per lo sforzo!

Arriva il cameriere meno giovane e, ironicamente sorridente, chiede:

"Cosa volete, a parte che lui smetta di cantare?"

"Ecco, sarebbe già qualcosa..."

Dalla padella alla brace, smette di cantare e cosa fa? Si mette a girare fra i tavoli facendo giochi di prestigio. Arriva da noi. Ammetto -ops, a voce alta- che come prestigiatore è molto meglio che come cantante. Credo lo sappia e fa finta di niente. Legge persino nel pensieroa Max. E dopo averci fatto esprimere un desiderio, con una carta in mano, ci dice pure se si avvererà. Buona sorte per Marco, Ale e me, un po' meno per i promesi sposi. Ovviamente nessuno ammette quale desiderio ha espresso tranne Igor che rivela di aver desiderato che la brutta copia del mago Casanova se ne andasse subito dal nostro tavolo. Spero abbia azzeccato anche con la previsione sul mio desiderio -pillola di sano egoismo.

Non contento dei giochi di prestigio si dedica anche alle creazioni coi palloncini. Anche un po' equivoche.

 

Per il dessert ci ritroviamo in galleria a Legnano dove, visto che l'lcd appeso dietro noi manda sanremo (si scrive maiuscolo? Ma anche no...), malignamo a più non posso sulla manifestazione, salvo quando canta Minghi (risparmio la battuta su cosa farà Minghi da grande) per improvviso sopraggiunto abbiocco effetto valium. Ci salutiamo al parcheggio, si accompagna chi ne ha bisogno, e tutti a casetta propria. Bella serata. Bella.

Generazioni bis

Sento bussare la porta in mattinata (giusto perché era chiusa a chiave) e mi si presenta mio nipote con questo disegno per il nonno.

 

Fra i cartoni che guarda e quello che disegna comincio ad avere qualche serio dubbio sui suoi gusti.