Will 的个人资料Randomodico egocentrifug...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


6月12日

Pausa

Premessa: Leo c'è un messaggio per te qui.

In questi mesi sono successe molte cose e molto in fretta. Dopo un anno che scrivo, leggo, commento, zabetto (i blog non servono a questo?), ho deciso di fare una pausa.
Una pausa da me stesso e dagli altri. Un pausa dalla vita (perché anche questa è vita, le persone dietro la tastiera sono vere) che corre, che muta, che travolge e che emoziona. Una pausa da pantofolaio, come un banale etero depresso farebbe dopo una vita di lavoro. E siccome le donne possono essere depresse "post partum", io mi arrogo la presunzione di poterlo essere "Post post", cioè a seguito della scrittura di troppi post. Forse non è tanto la quantità dei post ma il loro contenuto; posso fare il cretino e sparare cazzate finché voglio ma io, dietro la tastiera, resto una persona fatta di emozioni vere, viva, pensante (magari a tratti, ma pensante), e mi rendo conto che non basta fare finta che tutto vada bene perché ciò accada.
Quindi credo che per un po' mi asterrò dal postare, dal commentare, e forse anche dal leggere. Anche perché a forza di essere felice per gli altri mi ritrovo con una stiva piena solo di tristezza. E tutto ha un limite.
Ringrazio tutti quanti, vicini e lontani, per essere passati di qui, per avere lasciato un commento, un sorriso, due parole di conforto. Ho apprezzato molto. Spero ci si possa risentire presto.
Un bacio a tutti.
Davide.

6月10日

Impressioni di una stagione incerta

Se c'è una cosa positiva nelle giornate da dimenticare tipo quella di martedì è che le successive possono solo andare meglio. Almeno di solito. In fondo non mi lamento, poteva andare peggio. Sono riuscito ad andare dal barbiere senza conseguenze letali per la mia vita e non ho fatto altri danni al Vito; in compenso mi sono sbattuto di lavoro. Solo di lavoro. Purtroppo.
E siccome non se ne vedono mai abbastanza, nel caso decidiate improvvisamente di sposarvi (magari facendovi prima eterosessuali se non lo siete) e desideriate farlo su di un altare con a terra, al posto del solito freddo marmo, un bel parquet di faggio, chiedete e vi sarà detto. Si. Abbiamo posato parquet su di un altare in una chiesa di Monza. Chiesa orribile, tenuta piuttosto male. Ma almeno adesso c'è il parquet.
Ha fatto un certo effetto lavorare in chiesa; non ci entravo da un po', una volta le frequentavo abbastanza volentieri. Ma lavorarci non lo avrei pensato. Peraltro col parroco tutto il giorno dietro al culo, ops, al sedere, dovendosi quindi (fa un po' politically correctly) comportare con un certo contegno.

Venerdì sera con Cristian. Corso Como 10, Milano.
"Che UUomo..." gli faccio dopo che il cameriere ci ha lasciato le liste.
"Che gay.."
"Appunto..."
Questi etero, bisogna proprio dir loro tutto.
Ce la chiacchieriamo, lui come sempre racconta delle sue avventure/disavventure a spasso per lavoro o con l'ex collega fuori di testa che si compra un Rolex da donna e quando se ne rende conto smette di metterlo, io commento da buon amico etero accondiscendente ed esperto di musica degli ultimi trent'anni. Facciamo due passi (ma proprio due..) per il corso, lancio sguardi a destra e manca senza farmi troppo notare, e ce ne torniamo a casa parlando delle canzoni che abilmente gli preparerò sul prossimo cd.

Sabato di sperimentazione.
"Oggi il navigatore ha messo il mute?" faccio ad Igor mentre lo vedo intento ad indicare la strada a gesti.
"Aspetta -fa Max- lo accendo..."e lo palpa.
"Dobbiamo farci assumere dalla Michelin per dare i giudizi sui ristoranti della Lombardia.." dice Max mentre ci dirigiamo a Somma Lombardo.
Ristorante pizzeria (e albergo) "La pista". Il nome non ha un motivo particolare, a quanto pare, salvo il fatto che in linea d'aria non è molto lontano da Malpensa e direi sotto una delle direzioni di partenza.
Appena arriviamo noto un cameriere carino, snello, moro, occhi cerulei. Ci sediamo ed un altro ci porta le liste.
"Uhmm...che sopracciglia...e che occhi cerulei...si ma è bianco come la morte..." mi fa Max.
"Come l'altro che abbiamo visto entrando..."
"Mi sa che sono fratelli..."
"Dev'essere una cosa a conduzione famigliare.."
Il primo, quello carino, ci prende le ordinazioni.
"Peccato, è etero." La sentenza sibillina cade impietosa.
"Dici?"
"Si, dalla voce l'ho capito subito."
Peccato perché merita, ha degli occhi davvero intriganti, fisico snello ed anche un certo portamento sensualmente maschio.
Il locale, o meglio, l'esterno del locale, tipo cortile con tendone da festa dell'unità, è gremito; in particolare da famigliole con relativi bimbi al seguito. Inutile citare le minacce di Max verso questi ultimi.
Baipassiamo il dolce per muoverci in quel di Busto dove questa volta ci sediamo alla gelateria nell'altra piazza, un po' più frequentata da ragazzi e meno da bambini.
"Vuoi andare anche tu con loro?" mi dice Max riferendosi ad una delle compagnie presenti in piazza.
La posizione è privilegiata, vedo praticamente quasi tutto a 360 gradi.
"Hai avuto anche tu la stessa impressione?"
"Allucinante! E' incredibile, si somigliano come due gemelli..."
"Questo ha le sopracciglia rifatte..."
"Si, ma per il resto...è incredibile...per un attimo ho avuto l'impressione fosse lui..."

E' domenica pomeriggio e sono davanti al pc; fa caldo, mi sono alzato tardi ma mi sento stanco. Dovrei anche lavare la macchina ma proprio non ne ho voglia, ne fisicamente ne mentalmente. E portare il cd a Cristian. Idem come sopra.

In compenso, nonostante o forse a causa di questo caos fisico/mentale che regna in questi giorni, ho colto al volo la proposta di andare una settimana in Spagna con un caro e paziente ragazzo che mi ha sopportato per un po' quando lo frequentavo assiduamente. Olè.
Devo ricordare di comprare un costume rosso; nel caso i tori non mi vedessero bene....

6月5日

Post-eriore

Capita. Prima o poi capita. Presente quella giornata in cui ogni dieci minuti ti chiedi "Perché non me ne sono rimasto a letto oggi?" ?
La sveglia suona, come al solito, alle sei. Già mi sento un po' in coma; sarà che ho già le mie paranoie per la testa, o forse il tempo pazzo, fatto sta che ho dormito male. In macchina sento alla radio che ci sarà lo sciopero dei benzinai (a volte mi chiedo dove vivo per non sapere certe cose...) e la mia bella ha sete. I benzinai da queste parti a quest'ora sono ancora chiusi quindi mi sciropperò la coda questa sera. Che culo a coda.
Al lavoro ci sono dei cambiamenti sul programma, devo spostarmi da un cantiere all'altro, mi ritrovo senza un attrezzo essenziale che ho prestato ad un collega e, ovviamente, ancora non mi ha reso. Devo ripassare al magazzino e recuperare qualcosa di alternativo. Che culo alternativo.
Arriviamo in cantiere e mi trovo i montatori delle porte che ancora stanno lavorando dove io dovrei finire i parquet; ergo, devo aspettare che finiscano loro e seguirli nelle villette a ruota. Che culo rotondo.
Oltre al danno la beffa: uno dei due è un bel ragazzo castano, bel fisico, occhi azzurri tipo fata turchina, e, salvo quando gli chiedo quale programma ha per finire di montare le porte, non mi caga neppure di striscio. Neanche uno sguardo. Zero. Che culo. Anzi, che etero.
Come se non bastasse il capo mi ha fatto portare dei profili di misura non adatta alle soglie. Torno in magazzino, li cambio, torno in cantiere, e mi rendo conto che stanno montando la ferramenta delle porte color alluminio anziché ottone come i miei profili. Che culo colorato.
Dopo pranzo mi ritrovo con un mega autocarro parcheggiato quasi dietro al mio mezzo. Faccio manovra per uscire, ma non mi rendo conto che il cassone sopra sporge più della parte col paraurti. Me ne accorgo quando avviene un dolce incontro tra detto cassone e l'angolo della carrozzeria del Mercedes Vito che, privilegiatamente, guido. Botta delle dimensioni di mezza arancia. Che culo agrumato.
Avevo una mezza intenzione di andare dal barbiere a farmi tagliare i capelli, ma visto i doveri dal benzinaio, la coda per la presenza di un mezzo dei pompieri intento a fare non so cosa sulla strada di ritorno, la pioggia, le premesse della giornata, preferisco rimandare, onde evitare che, nel farmi le basette col rasoio, il barbiere mi possa accidentalmente tagliare le vene dei polsi.
Che culo. Anzi, siccome sono fine, che posteriore.
6月4日

Dancing queen -parte seconda-

Credevo di essere grande ormai. Credevo di essere passato oltre. Credevo non mi avrebbe fatto male. Ma non si possono controllare le proprie emozioni a comando come un cancello elettrico che apri e chiudi con un tasto. L'ho rivisto, inaspettatamente. Aveva il volto felice. E dolce, come sempre. Con lui è felice. E io devo esserlo per lui, perché merita di essere felice.
But the show must go on.
 
Domenica pomeriggio passata a chiacchierare con Leo con l'ormai noto skype, fino a quando, Witty party docet, Leo decide di far partecipare un  paio di suoi amici sparsi per la penisola.
Io e Leo siamo in audio, loro due ascoltano ma scrivono in chat.
"Ragazzi -spiego- ma come faccio a leggere lo schermo e contemporaneamente farmi la manicure? La prossima volta attrezzatevi..."
Improvviso anche un paio di rubriche tipo "Tg Medicina 69" e "Tg Arte e cul-tura"; il tempo passa e ci dobbiamo salutare, il Borgo ci aspetta.
Ci incontriamo con due amici di Leo a Milano, Luca e Andrea, coi quali ha visto il giorno prima il concerto della Pausini, e si parte.
"Allora -spiego in macchina a Leo- la struttura ha davanti la parte Karma e dietro, dove andiamo noi, la parte Borgo; perché noi entriamo sempre da dietro."
Arriviamo al parcheggio e già c'è mezzo mondo; finiamo a parcheggiare nel prato dietro, con tanto di sabbie mobili, ma alla fine ce la caviamo. Arriviamo davanti e, con mia sorpresa, l'ingresso è qui. Estivo davanti, dietro tutto chiuso. Sarà che quando vado io non è mai estate...
Se prima c'era mezzo mondo, nel giro di pochi minuti arriva anche l'altra metà.
Ci sediamo, ci guardiamo in giro, commentiamo; Leo e Luca si incollano, io faccio qualche giro per vedere se incontro qualcuno degli amici abitudinari ma nulla.
L'ambiente è fresco, piacevoli le musiche, i colori, le persone. Un po' di sano divertimento.C'è aria di vita. Io ed Andrea ci facciamo quattro salti sulle note di canzoni tipicamente heavy metal come "Rosso" o "La notte vola"; lui torna dagli altri e io rivivo un po' di anni novanta che mi piacciono sempre.
Il tempo passa veloce e si deve rientrare; come spesso accade, le cose belle non durano poi molto. E domani è un altro giorno.

6月3日

Dancing queen

Dopo il successo planetario del Witty Party che probabilmente, come tutte le trasmissioni di successo, avrà il 2, 3, 4, 5, 6, e 7, il mio vagare per la rete prosegue dotato di uno strumento in più: skype.
Venerdì sera trovo Leo su msn e, nonostante il piccolo inconveniente ante Witty Party, gli chiedo di andare su skype: presto fatto, parliamo e ci vediamo senza problemi. Io col mio bel pigiamino estivo, nonostante la temperatura ottobrina, e l'auricolare con microfono tipo "non è la rai", lui in perfetto stile deejay television con cuffioni taglia xxl e microfono a tema. Che fa molto simbolo fallico...
"Domenica che fai?" gli chiedo mentre mi pascola un'idea per la testa.
"Nulla credo..perché?"
"Andiamo al Borgo? Io lunedì mattina non lavoro, non facciamo tardi comunque; ci scateniamo...pieno di maschioni (...) tutti sudati...magliettine attillate...petti nudi..."
Grazie ai nostri potenti mezzi ci ritroviamo anche a chattare su msn con Carlo col quale ci accordiamo per andare a sentirlo cantare domenica 17; scoprirò il giorno successivo che quando io sono andato a letto loro due sono rimasti ancora in msn a raccontarsela. Chissà che han combinato. Messaggio subliminale (un po' esplicito..): sappiate che sono geloso. Di entrambi. Sempre, comunque e a prescindere.
Sabato dopo pranzo.
Ormai ho il potere assoluto su skype, è succube. Decido quindi di mettermi online, dò uno sguardo ai cast e provo a mettermi in ascolto di uno che porta un titolo tipo "Gay village". Nessuno parla, pare di stare nella chat di popkorn dove tutti si scrutano in segreto per tentare di rimorchiare privatamente. Ad un certo punto il mio schiavetto multi funzione comincia ad aprire finestrelle ovunque: un tipo dalla Polonia che vuole essere aggiunto ai miei contatti; una finestra che mi dice che posso aggiungere tutta una serie di nomi pescati non so dove; un altro che ci prova dall'Egitto; un'altra finestra con un tipo del succitato "gay village"; una con altri contatti....
Anna e camilla, cerco di districarmi tra i serramenti (aaaaaaaa!!!), leggo, decido, clicco. E' nuovamente in mio potere. Colpo di stato fallito. Ma...che sarà questa notifica? Chiamata persa di Danix, alias sexyteenager. Cosa? Porca -beep- che -beep- combina sto -beep- di programma??
I miei escono. Sento il bisogno di fare del sano shopping, quindi attacco la musica a volume non indifferente e, tra una coreografia alla Cuccarini e un passo di salsa, mi preparo per uscire. Il tempo è 'na ciofeca, il traffico caotico; quindi non vado lontano. Ragazzi da squadrare oggi pochi, quindi mi dedico agli indumenti. Molto carino quello classico scuro. Ovviamente parlo del modello in foto, non del vestito. Cerco una camicia da inaugurare al Borgo, e ne trovo una carina molto sobria: a righe sfumate bianche, verdi e viola. Già che ci sono una bella giacchetta di lino ci sta dentro.
Al solito posto arrivano i promessi sposi, bacini bacetti, si parte per cenare da Enzo.
"Wow, come sei tutta...." mi fa Max.
"Catalogo della combipel?" lo interrompo.
"Si...o ma che carina, giacca nuova...48? Dove ti metti? Sarai tutto pisello..."
"E' che la 46 mi andava un po' stretta di spalle..."
E comunque non mi lamento.
"Andiamo a ballare qualche volta?" chiede Max.
"Si può fare.."
"Non mi porti mai a ballare, che uomo sei.." dice alla sua dolce metà.
Siamo al solito tavolo in fondo; dietro di me chi c'è? La solita mora, ma questa volta col ragazzo di settimana scorsa.
"Si vede non è ancora finito il suo mese.."
Max caccia le mani sotto al tavolo e ci tocca le ginocchia. Siamo sensibili...
"Che uomini...ma a letto come fate? Beh..tu lo so -guardando Igor- a me proprio niente..."
"Beh ma -rispondo- senza vestiti è un'altra cosa, poi è un'altra situazione..."
Igor mi guarda e scuote la testa. No, non cambia.
"E scoprirono che sotto al tavolo c'era una telecamera e il giorno dopo erano su youtube..."
Beh, magari faremmo successo. La battuta che mi viene qui evito di scriverla.
"Portatemi a ballare...dove si balla il revival però...la house dopo 35 secondi mi annoia..."
"Sabato sera sarà grigia..."
"Venerdì magari è più facile..."
Max si cala nelle vesti di veggente e ci legge la mano.
"Tu che cosa fai nella vita?" chiede ad Igor.
"Studio.."
"E si, lo vedo dalla mano..e di che dolori soffri?"
"Mal di testa.."
"A si, lo leggo dalla mano...ma devi venire nel mio studio privato per farti un amuleto. Ti faccio un talismano tipo padella di Santa Rosolia.."
"Sei molto Absea..." osserva Igor.
"E tu invece...che lavoro fai, lavori col legno?"
"Si, lo vedi dalla mano?"
"No, dalle schegge...ma vedo una linea lunga e deviata...sarai mica gay?"
"Io? Nooooooo..."
Immancabile il dolce.
"Io la pere e cioccolato -dice la regina della dance- la versione che non fa ingrassare..."
La cameriera sorride.
Usciamo e restiamo un attimo davanti al ristorante al riparo dalla pioggerella che ancora cade.
"Portami a ballare...ti insegno io...ho mica fatto scuola di ballo per niente sai..."
Prende Igor e improvvisa due passi.
"Ma sei un pezzo di legno! Muoviti un po'...facciamoci una mazurchina, un ballo del pinguino..."

You can dance
You can jive
Having the time of your life
Ooh, see that girl, watch that scene.
Dig in the dancing queen
Friday night and the lights are low
Looking out for a place to go
Oh, where they play the right music
Getting in the swing
You come to look for a king
Anybody could be that guy
Night is young and the music's high
With a bit of rock music
Everything is fine
You're in the mood for a dance
And when you get the chance
You are the dancing queen
Young and sweet, only seventeen
Dancing queen
Feel the beat from the tambourine
You can dance
You can jive
Having the time of your life
Ooh, see that girl, watch that scene
Dig in the dancing queen