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日志


8月23日

Momenti d'estate

Quando la stanchezza ti prende ogni giorno e non vedi l'ora che venga la sera, quando perdi la voglia di alzarti la mattina, ecco che allora c'è bisogno di staccare la spina e andare via.

Cannobio

Sotto un cielo di un blu profondo che risalta fra le montagne vestite di verde, al gioioso luminar dei riflessi del Verbano dal lato piemontese, in un'atmosfera così diversa da quella del milanese, a pochi passi dalla Svizzera fra i paesi più o meno caratteristici sorge quello da cui prende il nome il fiume e la valle in cui scorre: Cannobio.

Si arriva costeggiando il lago, passando fra silenziosi pezzi di storia secolare a volte nascosti da parchi e graziosi giardini fioriti, a volte che appaiono d'improvviso a catturare lo sguardo che si nutre della bellezza di un palazzo, un castello o un'isola che aggiungono sentimento ad un paesaggio che già entra nell'animo di chi lo ammira. L'atmosfera è quasi irreale, ci sono molti stranieri, a volte anche piuttosto rozzi, ma nulla pare turbarci. Guardiamo le paperelle che discendono lungo l'ultimo tratto del torrente prima che si unisca al lago; una ad un tratto si volta e tenta di risalire la corrente.

- Guarda, quella ha una crisi di identità, crede di essere un salmone...

La mattina ci sveglia il tenero cinguettare dei passeri, la sera ci porta per mano l'aria fresca e sottile che profuma di buono. La colazione all'ombra delle piante coi passeri che, ormai abituati, vengono a cibarsi delle briciole che cadono dai tavoli o del pezzetto di pane lanciato dal turista di turno. Si passeggia. Si passeggia in riva al lago, davanti a casette più o meno colorate in fila e tutte attaccate, per poi salire nei vicoli, nelle stradine pedonali dove i negozi sono sparsi in maniera casuale e quasi piacevolmente nascosti, fin dove, protetti dalle alte mura delle costruzioni, le mani si cercano e si incontrano dolcemente lontano da sguardi indiscreti.

Risalendo il torrente -mi piacerebbe sapere chi ha detto che una volta imparato ad andare in bicicletta non si dimentica più, visto che ho rischiato di cadere almeno venti volte prima di avere un'andatura accettabile- lungo la pista ciclabile, si arriva al suggestivo Orrido di S. Anna, una chiesetta del XVII secolo che sorge su uno strapiombo di spigolose rocce dalle quali pare uscire fiero e libero il Cannobino. Sorprendente come, nonostante la zona verde e ricca di acqua, non vi sia ombra di zanzare. Il sole è caldo e limpido, l'aria frizzante culla i nostri volti mentre bruciamo le calorie della colazione appena fatta. Tutto è perfetto come in un sogno: sorrisi, pedalate, foto, la quiete della natura.

Approfitto di un momento libero per andare da Deborah, una simpatica parrucchiera -anche da uomo- che non manca di intrattenermi con qualche aneddoto sulla sua figlioletta di tre anni o su vicende di paese. Poi il pranzo con vista lago. Poi la cena al ristorante tipico o a quello cinese dove ci lasciamo prendere un po' la mano, del resto siamo in vacanza, crepi l'avarizia. E poi sonnecchiare sulle sdraio, nel tardo pomeriggio, all'ombra nella spiaggia dell'albergo dopo aver giocato un po' con l'acqua sulle rocce a pochi passi dalla riva. Poi i cartoni animati in tv, abbracciati, e scoprire dopo un quarto d'ora che Spongebob è una spugna; del resto i cartoni che guardavo io erano altri.

I giorni scorrono felici quanto veloci. E' proprio vero che quando stai bene tutto ha un altro senso. Pochi giorni, ma una vacanza stupenda come mai ho fatto in tutta la vita. Non so se mai accadrà di nuovo, tutto ci è contro, ma so che è stato bellissimo.

 

Loano 

Loano, se si decide come faccio io di mangiare sempre in posti diversi, si presenta come un ospedale, ad essere un po' cattivo direi il reparto geriatrico; si, perché se non sei a tavola a mezzogiorno ed alle sette di sera, devi girare nelle viette interne alla disperata ricerca di un tavolo oppure aspettare che qualcuno finisca la propria cena per poter consumare la tua.

A parte ciò, fra le località che ho visto in Liguria è probabilmente la più carina; certo Alassio è più grande (il famoso "budello" è decisamente lungo) ma Loano ha un'atmosfera e un aspetto più piacevoli, forse complice il lungo e spazioso lungomare. Teo mi è passato a trovare qualche volta, siamo stati in spiaggia (però a Finale che è più sabbiosa e spaziosa) e abbiamo fatto quattro passi per la città, interessante anche dal punto di vista storico con ancora varie strutture in buono stato risalenti all'epoca dei Doria quando fu una città fortificata.

Verona 

Verona affascina. Una cava di marmo a cielo aperto, il Rosso Verona, in tutte le sue tonalità, è ovunque, dai monumenti ai marciapiedi, in un "pasticcio" di diverse epoche, di diversi stili che si legge sui monumenti, dal romanico al gotico italiano con arricchimenti rinascimentali che si contrappongono a resti delle costruzioni paleocristiane. Sono in una buona posizione e con la Verona card vado a piedi ovunque. Sono sempre attirato dalle chiese, a volte molto diverse fra loro, segno di quanto l'uomo sia stato in grado di fare con arte e capacità nonostante i mezzi a disposizione. E poi i castelli e i palazzi, le torri (di cui la Lamberti con l'ascensore rotto, ergo 368 gradini a piedi), i resti del Teatro Romano, purtroppo non del tutto visibili perché tuttora utilizzato per alcuni eventi musicali. E l'Arena, l'anfiteatro più famoso dopo il Colosseo, imponente e affascinante nonostante la perdita dell'anello esterno con tre ordini di archi che la rendeva più ampia e più alta. Ho avuto il piacere di cenare li davanti mentre dentro cominciava l'Aida; purtroppo non son riuscito a trovare un bagarino che avesse un biglietto. 

Non ho parole per quanto l'ingresso e il cancello della casa di Giulietta siano orribilmente pasticciati da scritte di ogni genere. Se proprio vogliono scrivere una frase d'amore alla propria bella che se la scrivano sul pisello così poi hanno una scusa in più per farlo vedere alla propria Giulietta.

Fra bicicletta, camminate e scale devo dire che ho fatto più attività fisica in ferie che quando lavoro, nonostante faccia parquet. E qualcosa mi dice che è stato molto più salutare.

Qualcuno conosce mica un modo per poter stare in ferie dodici mesi l'anno?


8月2日

Ferie!

Ebbene si, anche il sottoscritto si dedica alle tanto agoniate e desiderate ferie. Si abbassa la serranda (non quella dei pantaloni) per almeno un paio di settimane durante le quali sarò...con...poi andrò...e vedrò...poi però...vabè ma se ve lo dico ora poi che vi racconto?