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9月29日 Che FAI?GEP, ovvero giornate europee del patrimonio. E noi, si sa, siamo membri FAI. Quest'anno è andata piuttosto magra, il prossimo mi sa tanto che dobbiamo optare per una gitarella fuori porta. Sabato 27 Max si ritrova a dover portare la Nera (la gatta) dal veterinario e ne esce sconvolto; io improvviso un'uscita con Doc e ci aggiungiamo a Walter/zingara e Marco suo consorte per cenare in un ristorantino cinese (alla faccia di tutti, noi ci troviamo sempre bene) in viale Monza. Visto che non siamo lontani decidiamo poi di fare due passi a Monza e approfittare di una meravigliosa gelateria dove però ci serve il cameriere cozza e non quello dall'aspetto tipo Prince/The artist o come cavolo si fa chiamare ora che tutto sembra fuorché etero. Amen.
Domenica 28 ecco che si trova la meta: castello Visconti di San Vito a Somma Lombardo. E' una proprietà privata e quindi non sono ammesse fotografie; ma allora che ca*** ci vengo a fare se dopo tre giorni -nella migliore delle ipotesi- non ricordo una cippa di quello che ho visto? Si che poi l'ultimo dei proprietari è morto ormai da una decina d'anni e ora è di non ricordo quale organizzazione, voglio dire, hai paura che faccio le foto per venire a rubarti un affresco del Procaccini? O come dice la guida, "...i Procaccino...", si, la guida, proprio lei, che probabilmente hanno scelto fra uno stuolo di sfigate tipo Hugly Betty, con l'apparecchio, gli occhiali, la erre moscia, che si inceppa, con l'intercalare "eeeeehhh" ogni sette parole tipo "questo è un affresco così e cosà, eeeeehhh, quello invece è un ritratto del conte, eeeeehhh..." e sopratutto che spiega le cose tanto di corsa modello "le ho studiate a memoria e mo te le sparo tutte d'un botto" che un signore un po' irritato nel salone d'onore le ha chiesto di fermarsi per poter vedere gli affreschi da vicino con calma. Praticamente in meno di un'ora veniamo spinti fuori dai cancelli -sul retro- senza neppure due parole sui giardini; in compenso il paese è tanto triste che alla fine andiamo a Busto a consolarci in pasticceria dove ci diamo alle cose dolci. E io anche all'abile arte dei raggi x ai passanti, purché giovani e carini. Non cito gli avvenimenti di oggi perché, si sa, il lunedì andrebbe abolito dal calendario per decreto. Ah, venerdì sera: prima della Turandot a Como! 9月21日 Visioni autunnaliDopo molte incertezze sulle disponibilità finalmente ci accordiamo per andare a Como a ritirare i biglietti per la prima della Turandot a Como. Prima ancora di uscire di casa mi ritrovo con un tecnico della ditta che sta rifacendo le canne fumarie del palazzo in casa per un sopralluogo; io in pigiama appena alzato, lui alto/castano/occhiazzurri/vocesexy bono e con la tracollina di Armani. Esco e mi fermo a far benzina e nella pompa a fianco c'è un tipo in t-shirt viola e pantaloni a vita bassa, tanto bassa che posso vedere lo sgambo dello slip bianco che indossa e a fatica mi asciugo la bava prima che cada a terra. Mi devo trovare con Max e consorte al teatro; mentre ci vado mi passa a fianco -senza peraltro considerarmi minimamente- un moraccione con gli occhiali da sole e un filino di barba che il pensiero di averlo nudo sul letto assieme ai due precedenti è la più pudica delle cose che penso in quel momento. Suoniamo il campanello per chiamare il cassiere e quando alzo lo sguardo dal libretto che sto leggendo ecco che mi appare un giovanotto visino acqua e sapone, simpatico e gentile, capello mosso, voce molto sensuale. Nel firmare la ricevuta di pagamento sono tentato a lasciare il mio numero di cellulare al posto della firma. Dopo pranzo ci facciamo un giro a Brunate con la funicolare, un'esperienza originale se solo non fosse che il tempo ci concede solo 14 gradi. Si sta meglio giù a Como dove comunque la gente non manca. Facciamo un giro alla pinacoteca della città che ancora non abbiamo visto: a quanto pare tutti gli altri si perché siamo i soli a visitare i tre piani di Palazzo Volpi dove, fra le opere piuttosto noiose, non posso non notare alcuni quadri di un artista (??) che ovviamente non ricordo e non mi sono certo segnato che mi lasciano un po' sgomento. Risalgono agli anni ottanta e novanta. Dai primi due credo abbia preso spunto Bin Laden. Il terzo mi sembra piuttosto sessualmente esplicito. Ma stranamente non mi piace granché.
9月18日 La sciùra BrunaOggi inauguriamo una nuova rubrica: "I consigli della sciùra Bruna" , ovvero le cose che combina mia madre. La vostra stanza da bagno è diventata triste, fredda e monotona? Ecco come dare un tocco di nuovo e allegro al locale più frequentato della casa (perché è così anche per voi, vero??). Prendete un tappeto in tinta unita di un colore abbastanza corposo, tipo arancione, di quelli da quattro soldi che vendono al mercato. Durante le pulizie abituali versate -per errore, si intende- della candeggina sul medesimo. Apparentemente sarebbe un danno, ma, sciùra Bruna docet, se invece si provvede a versare in maniera casuale altra candeggina sul tappeto stesso mettendolo poi subito a bagno in un catino, ecco che in pochi minuti avrete un bellissimo, nuovissimo ed originalissimo "tappeto naïf"
che tutti vi invidieranno. Del resto se anche stimolasse, come dire, fisicamente, il posto è quello giusto... 9月14日 IncantevoleAscoltare buona musica è sempre un piacere; quando poi la voce è quella di Mariella Devia, uno dei migliori soprani italiani che -nonostante la sua età- è ancora in carriera, l'occasione ha un tocco di raffinatezza. Parto, coi promessi sposi, alla volta di Torino pensando di trovare freddo, pioggia, vento, praticamente l'inverno, e mi ritrovo a far la sauna vestito da sera con tanto di gilet in mano. Alla faccia delle previsioni del tempo. In compenso abbiamo conosciuto Domenico che ci ha fatto un po' da guida per la città, anche se ci siamo stati l'anno scorso, così ci siamo visti anche dal vivo i suoi begli occhi azzurri e non ci siamo persi. Alla faccia del barista che ha angelicamente detto "...è una scacchiera, è semplice..." se ci vai per la prima volta sembra un labirinto; barista che comunque valeva la pena di ascoltare e vedere. Ok, anche toccare. Nostra signora di Chiusavecchia canta divinamente, il repertorio ricercato ma sempre perfetta ed applaudita; inutile dire che il seguito di coppiette o presunte tali nonchè amici palesemente "friendly" non manca mai. Presente un Rupert Everett dei poveri -molto poveri-, un discendente del Padrino, tutto leccato e impettito,uno che pareva vestito da Malgioglio ma anche un giovane in camicia e jeans marroni che mostrano un bel...diciamo lineamento fisico. Un giretto a Torino, una serata di classe; e a giorni avremo i biglietti per la Turandot che apre la stagione al Teatro Sociale di Como. 9月8日 Ricette culturaliPrendete nove finocchi del genere "...dovete sapere che la nonna che abbiamo in comune..." dice Andrea coinvolgendo il cugino che gli sta di fronte quando viene improvvisamente interrotto: "...ma dai avete una nonna che lavora in Municipio?". Il fatto è che mentre la dico già rido della stronzata che proferisco diventando rosso tipo fusione nucleare del sole. Per sfatare l'idea che siamo un popolo di checche che pensano solo a quello (il problema non è pensarlo, semmai farlo...) ecco che facciamo mettere alla prova la nostra intelligenza niente poco di meno che da lei: La Zingara
La gara è dura ed estenuante, assistiamo a scene di impegno intellettuale al limite del sovrumano che neanche Ciao Darwin ha visto scontri e prove così difficili; fronti che grondano sudore intriso di neuroni sfuggiti al controllo dei cervelli, occhi che si strizzano per concentrarsi tanto da far invidia ad una Whirpool 900 giri, dita che si incrociano cercando il favore del fato tanto da dover chiamare Jucas Casella per farle staccare... così ho deciso di non mostrarvi tutto il materiale girato ma solo una parte, compreso dove Lei decide i nomi delle due squadre: i Ricchioni e gli Uomosessuali. Le regole ovviamente personalizzate da noi.
Non paghi delle carte della Zingara decidiamo di metterci alla prova anche con l'ultima edizione tascabile (ultima del 1994) di Trivial Pursuit. Per non voler sembrare quello che si vanta dell'elevatissimo livello culturale delle proprie compagnie (o compagne?), mi limito a mostrare una breve introduzione esplicativa del gioco.
Come sempre ringraziamo per l'ospitalità il padrone di casa Doc che non si è neanche lamentato che siamo arrivati con tre quarti d'ora di ritardo. 9月4日 RoutinePiù che routine mi verrebbe da parlare di rotaie ma lasciamo stare. Si ricomincia con il solito tram tram e anche peggio. Il lavoro è sempre un delirio, gente fuori di testa ad ogni angolo, i capi che ne sparano di ogni, il tipo che mi han rifilato come aiutante da un paio di mesi a questa parte che dorme in piedi e fuma come un turco, le zanzare che banchettano allegramente col mio corpo, e sabato sera pure la mia bella che mi ha piantato. Ovviamente parlo della macchina, che ha deciso di bloccare il cavo del freno a mano costringendomi a lasciarla in un parcheggio h24 a pagamento per poi andare domenica mattina -a Varese- a farla portare dal carro attrezzi in officina -e per fortuna era aperta Norauto- dove han potuto giusto sbloccarla dicendomi di far sostituire il cavo, e siccome avevo le palle un tantino girate ne ho approfittato per far sostituire l'autoradio con una che legge mp3 e presa usb dove metterò la chiavetta il giorno in cui sarò riuscito a capire come fare ad archiviare le canzoni delle playlist che ho in winamp in modo da gestirle allo stesso modo. Dulcis in fundo una volta a casa ho dovuto modificare il collegamento della sua alimentazione perché i furbi avevano fatto un ponte fra i due positivi (anziché riversare tutto su quello continuo) che dava problemi con la chiusura centralizzata. Si, peccato che nel frattempo la batteria era andata a terra e ho dovuto farla ripartire coi cavi e la macchina di mio fratello. Ah, ma ho già detto che l'assistenza della Htc dice che il danno al display sarebbe colpa mia e dovrei pagare -cosa che non ho intenzione di fare piuttosto li porto in causa- 150 euro per ripararlo? Che belle cose... |
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